Quello che più mi preme in questo momento storico
è opporre RESISTENZA a questa cultura mediatica e capitalistica a cui ci vogliono assuefare!
LEGALIZZIAMO LA LIBERTA'!!! CIELI LIBERI! TERRA LIBERA! MARE LIBERO! COSI SIA!! COSI' E'!
#ORA UP! QUESTA E' UNA CHIARA SPERANZA!

QUESTO BLOG VUOLE ESSERE UN ATTO DI RESISTENZA ARTISTICA A QUESTA GUERRA SILENZIOSA FATTA DI INFORMAZIONI FAKE CHE CREANO REALTA' FAKE

LA VERITA' PRIMA DI OGNI ALTRA COSA IN QUESTO REGNO

"L'essere umano è un sistema di informazione e di conseguenza può essere guarito attraverso informazioni"
Erich Körbler

mercoledì 12 febbraio 2014

I filamenti aerei secondo il C.I.C.A.P.

Oggi il C.I.C.A.P., per tentare di nascondere la verità a proposito deifilamenti aviodispersi (derivanti dalla decomposizione dei carburanti) [1] ha diffuso la fandonia dei ragni migratori che migrano in ogni stagione. Sarebbero Aracnidi dai mirabolanti poteri, in grado di tessere tele gigantesche, ad ogni latitudine, in ogni mese dell’anno, a tutte le quote. Che cosa scriveva, però, il comitato di negazionisti qualche anno addietro? Quali furono le conclusioni di analisi condotte in tempi non sospetti? Scopriamolo insieme. Tra le altre cose, potremo appurare che la scienza (?) del C.I.C.A.P. è come la storia nel romanzo "1984" di Orwell, soggetta a continue revisioni ed aggiustamenti affinché essa risulti organica ad esigenze di mistificazione. Non è quindi scienza, ma, nel migliore dei casi, ideologia, un'ideologia incarnazione di un potere tanto iniquo quanto ottuso.



Secondo il racconto di un testimone oculare, una copiosa caduta di filamenti bianchi si sarebbe verificata a Vercelli e dintorni il giorno 8/11/1999 a partire dalle 13:30 circa. Il fenomeno sarebbe durato parecchie ore: secondo la stessa testimonianza, infatti, esso sarebbe stato ancora in atto alle ore 16,30. La testimonianza (raccolta da Massimiliano Grandi, socio del C.I.S.U., Centro Italiano Studi Ufologici) è corredata da un filmato, ripreso la mattina successiva dal testimone oculare in località Carisio (VE), che mostra un campo cosparso dei suddetti filamenti. Vari campioni di presunti "capelli d'angelo" sono stati raccolti, in data 11/11/1999, da Matteo Leone, anch'egli socio del C.I.S.U.

Qui di seguito riporto il rapporto preliminare di sopralluogo e prelievo redatto da Matteo Leone.
Rapporto preliminare di sopralluogo e prelievo su caso di "capelli d'angelo".

In data giovedì 11 novembre 1999, ore 10 circa, sono giunto in località Carisio (VC), nei pressi della corrispondente uscita dell'autostrada A-4 TO-MI per eseguire un sopralluogo ed eventuali prelievi relativi ad un caso di "capelli d'angelo". Seguendo le indicazioni pervenute la sera prima, grazie ad un testimone sopraggiunto in sede per l'occasione, uscendo dal casello di Carisio, mi sono diretto verso Vercelli. Dopo alcune centinaia di metri, avendo individuato una strada sterrata, mi sono fermato per cercare tracce dei filamenti biancastri segnalati dal testimone in questione. Ancora in automobile ho avuto modo di vedere, sulla superficie anteriore di un cartello stradale, dei filamenti bianchi. Sceso dall'auto, ho constatato che i filamenti erano presenti anche sul lato posteriore del cartello e che il loro aspetto era simile a quello delle ragnatele.

Altri filamenti, sebbene in quantità ridotta, risultavano presenti tra i fili d'erba e i rami degli alberi sul bordo dei campi coltivati. Le condizioni meteorologiche inclementi (freddo, pioggia e vento: la pioggia, in particolare era cominciata la notte prima, tra mercoledì e giovedì) hanno impedito un sopralluogo più approfondito all'interno dei campi. La consistenza dei filamenti appariva tenace ed appiccicosa. Questo faceva sì che i filamenti manifestassero la tendenza a saldarsi reciprocamente dando luogo a grumi di materiale biancastro ben visibile. Il vento pur forte non era in grado di vincere il carattere appiccicaticcio del materiale (una volta raccolti risultava difficile perderne qualcuno per via del vento). Questo ha comportato una certa laboriosità nel processo di raccolta dei campioni, poiché questi rimanevano più facilmente incollati ai guanti che alla superficie interna dei sacchetti usati. Il colore bianco tendeva a scurirsi con la manipolazione, specie se associata a compressione e sfregamento. La distribuzione dei filamenti variava notevolmente con le zone. In alcune era visibile un filamento ogni qualche metro quadro, in altre la densità era molto minore e difficilmente quantificabile. La quantità complessiva di materiale "visto" non è comunque paragonabile a quella - assai superiore - visibile nel filmato girato dal testimone di cui sopra. Sono stati "riempiti" cinque sacchetti: alcuni contenenti solo uno o due filamenti singoli di breve lunghezza, altri contenenti varie "matasse".Le operazioni di perlustrazione e prelievo sono durate circa un'ora. Non è stata effettuata alcuna indagine d'ambiente.
Matteo Leone - Socio CISU

Rapporto preliminare ultimato in data 17/11/99

Uno dei campioni raccolti è stato consegnato da Matteo Leone al sottoscritto (Davide Vione), presso il Dipartimento di Chimica Analitica dell'Università di Torino affinché eseguissi analisi volte a chiarire, per quanto possibile, la natura del campione. Qui di seguito sono riportati procedure analitiche e risultati.

Metodologie di analisi

Aspetto del campione Alla vista, il campione appare di colore bianco, di aspetto filamentoso e di composizione omogenea. Si può escludere una presenza rilevante di materiali estranei (come terriccio, erba etc.), il che facilita il lavoro di analisi. La metodologia adottata prevede una serie di test di dissoluzione con diversi reattivi, allo scopo di identificare la natura del campione per confronto del suo comportamento con quello, noto, di altri materiali. Tale procedura permette di verificare le ipotesi preliminari che sono state formulate. Qui di seguito è riportata la procedura dettagliata per la preparazione di uno dei reattivi, specifico per la seta, in quanto tale preparazione richiede particolare attenzione. Ho ritenuto opportuno inserirla in quanto tale test, eseguibile anche sul campo, permette velocemente di verificare una delle ipotesi che sono state formulate riguardo ai "capelli d'angelo", vale a dire che si tratti delle ragnatele di particolari specie di ragni. Mi auguro che tale procedura possa risultare utile in casi futuri.

Preparazione del reattivo di Loewe

Il saggio di Loewe è un test di dissoluzione specifico per la seta. Data una sostanza incognita, se essa è insolubile nel reattivo di Loewe si può concludere che non si tratta di seta. Se la sostanza è solubile, vi sono buone probabilità che si tratti di seta, ma è consigliabile fare altre prove di controllo. La tela di ragno, molto simile alla seta, è solubile nel reattivo di Loewe. […] 

La procedura da seguire è la seguente

Dissolvere 10 grammi di solfato di rame (CuSO4•5H2O) in 100 millilitri di acqua distillata. Il solfato di rame è un composto solido di colore blu chiaro, solubile in acqua,e la soluzione che si ottiene ha un bel colore blu-azzurro. Agitare bene la soluzione (bastano una bacchetta o un bastoncino, purché puliti) fino a completa dissoluzione del solfato di rame: non deve rimanere un deposito solido sul fondo. Aggiungere alla soluzione 5 grammi (4 millilitri) di glicerina. Agitare la soluzione fino a renderla omogenea.

Aggiungere delle pastiglie di idrossido di sodio (NaOH) solido, agitando bene la soluzione fino a dissoluzione completa di ogni pastiglia. Inizialmente la soluzione diventa torbida ed assume una colorazione azzurra più chiara (è il colore dell'idrossido di rame): bisogna continuare ad aggiungere idrossido di sodio e ad agitare. Proseguendo con l'aggiunta di pastiglie di idrossido di sodio, la soluzione assume un colore blu scuro e ridiventa limpida (l'idrossido di rame si dissolve): il reattivo di Loewe è pronto.

Si consiglia vivamente di provare il reattivo su un filo di seta o su della tela di ragno: se il reattivo scioglie la seta (la reazione è rapida ed avviene in 1-2 minuti) questo significa che si è operato correttamente. In caso contrario, vuol dire che si è commesso qualche errore nella preparazione. In tal caso è necessario rifare tutto da capo, cercando si capire quale errore è stato commesso. Se ciò che si è preparato non scioglie la seta, è del tutto inutile provarlo su un campione incognito (capelli d'angelo o altro).

La tela di ragno è un materiale molto facile da reperire. Va tuttavia notato che le ragnatele che si possono trovare in casa sono generalmente ricoperte da uno strato di polvere, tanto che di solito appaiono nerastre (la tela di ragno pulita è bianca). Beninteso, il reattivo di Loewe scioglie la ragnatela ma non lo sporco che la ricopre, per cui non ci si può aspettare la dissoluzione completa di un campione sporco. Le stesse considerazioni vanno svolte per i campioni di capelli d'angelo, assicurandosi che non sia presente materiale estraneo.

Risultati dei test eseguiti

In tabella sono riportati i risultati dei test di dissoluzione eseguiti sul campione di "capelli d'angelo" (filamenti polimerici, n.d.r.) con diversi reattivi. La stessa tabella riporta il comportamento di altri materiali con gli stessi reattivi impiegati. Le caselle bianche indicano che il materiale è insolubile nel reattivo adoperato. Le caselle colorate indicano che, al contrario, il reattivo è in grado di dissolvere il materiale. In caso di solubilità parziale si è usata una colorazione mista. Si noti che il campione di "capelli d'angelo" è risultato insolubile in tutti i reattivi utilizzati.

L'immagine mostra che i capelli d'angelo non sono sciolti da nessuno dei reagenti che normalmentesciolgono le fibre. Seta e tela di ragno si dissolvono nel reattivo di Loewe e nell'acido solforico concentrato; cellulosa, rayon, lana di pioppo e cotone in acido solforico concentrato e (parzialmente) in acido cloridrico concentrato; le fibre acriliche nel dimetilsolfossido; il nylon in acido solforico concentrato e(parzialmente) in acido cloridrico concentrato; i capelli d'angelo in nessuno dei reattivi citati.

Conclusioni

I risultati riportati in tabella indicano che il campione di "capelli d'angelo" non può essere identificato con alcuno dei materiali riportati. Tale risultato permette comunque di escludere le ipotesi preliminari. Relativamente al campione esaminato, si può dunque concludere quanto segue: 

non si tratta di tela di ragno;
non si tratta di cellulosa o di materiali simili alla cellulosa (il che esclude la possibilità che si tratti di lana di pioppo o di rayon).

Davide Vione per il C.I.C.A.P.


[1] I carburanti contengono idrocarburi non saturi e sono pertanto soggetti all'ossidazione la quale determina un peggioramento del combustibile, reso manifesto dalla formazione di gomme, sviluppo di colore ed abbassamento del numero di ottani. La polimerizzazione implica la formazione di catene. Da qui i filamenti di ricaduta. Non casualmente loSTADIS 450, contenente sali di bario, è un additivo che dovrebbe prevenire la formazione di depositi polimerici, come risulta dalla nota del produttore.

STADIS 450 
Product Id: 10061

The purpose of an antioxidant additive is to extend the induction period and control gum formation by terminating the free radical chain reactions involved in hydrocarbon oxidation. The antioxidant selection and concentration levels depend on various factors, including storage conditions and petroleum fuel composition...


http://www.tankerenemy.com/2014/02/i-filamenti-aerei-secondo-il-cicap.html#.UvvqhWJ5NBw

mercoledì 5 febbraio 2014

JOSE' PEPE MUJICA - PRESIDENTE DELL'URUGUAY


COLPO DI STATO IN EUROPA - trattato di Lisbona


HEGEL : La storia è la versione dei fatti di chi detiene il potere.

Foto: La storia è la versione dei fatti di chi detiene il potere.

Hegel

PARTITO DEMOCRATICO - PROGRAMMA LOGGIA P2

Questo link è per tutti i "comunisti" che hanno iniziato a fare comunella con il PD ( che tutti si ostinano a dichiarar partito di sinistra , anche se di sinistra non ha nulla se non chiacchiere al vento) 


PROGRAMMA LOGGIA P2 DI LICIO GELLI 


- Procedimenti

d) in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l'immediata nascita di due movimenti: l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a 3 ove i primi rappresentino l'anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale. Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un'azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da parte della pubblica opinione e' da ritenere inevitabile.


Il Testo del documento sotto riportato è stato ritrovato e sequestrato nel 1982 alla figlia di Licio Gelli, gran maestro della loggia P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia.
http://www.loggiap2.com/piano_di_rinascita.htm





MAN: la crudeltà dell'uomo rappresentata in un cartone animato


martedì 4 febbraio 2014

CHEMTRAIL IN THE WORLD .... STOP SCIE chimiche NEL MONDO !!! E CHE COS'E' !!! AVAST !!!

Rebus Scie chimiche 30 Novembre 2007 Morgellons


Vasto .. Abruzzo ... Italy ... Europe .. World .. 


Chemtrail Artic ... 


Chemtrail Tunisia ...


 Chemtrail South Africa ... 



Chemtrail India ... 


Chemtrail Russia ... 


Chemtrail Colorado ... 


Chemtrail Australia ... 


Chemtrail Japane ... 


Chemtrail Mexico ...


Chemtrail Brasil ... 


Chemtrail Sweden ... 


Chemtrail Holland ... 


Chemtrail Germany ... 


Chemtrail e Polimeros España ....


Chemtrail France ....


IMPOSIMATO: “La svendita di Bankitalia è INCOSTITUZIONALE”

Il giudice Ferdinando Imposimato ha divulgato una nota tramite la sua pagina Facebook dove dichiara incostituzionale la “legge di conversione”, alias “Decreto Imu-Bankitalia” ovvero la SVENDITA delle Banca d’Italia con annesso regalo da 7,5 miliardi ai banchieri privati!
Di seguito il suo comunicato: 

La legge di conversione è incostituzionale
[30/01/2014] di Ferdinando Imposimato
La legge di conversione del decreto legge IMU Bankitalia appare incostituzionale . Anzitutto vi è stata violazione del diritto della opposizione del M5S di svolgere le proprie ragioni opponendosi al provvedimento, secondo le regole della Costituzione e il regolamento della Camera. La cd tagliola è incostituzionale, perchè elimina il diritto della opposizione di motivare il suo voto contrario. La opposizione è parte essenziale della democrazia , i cui diritti vanno rispettati. Diversamente siamo in una situazione di regime cioè di dittatura della maggioranza. E stupisce che alcuni dei guardiani della Costituzione tacciano su questo aspetto gravissimo del vero e proprio colpo di mano del Presidente della Camera Laura Boldrini che ha impedito al M5S di motivare la sua opposizione sacrosanta di fronte a dl illegittimo, per difetto, almeno in parte, del requisito di necessità e urgenza . Ma illegittimo anche in relazione al diritto dovere di spiegare le ragioni del no rispetto ad un decreto che prevede una spesa enorme e affronta temi gravi e complessi, di cui il popolo ignora il contenuto reale. La Presidente della Camera sa che la democrazia non dà tutto il potere a nessuno, ma lo distribuisce variamente a maggioranza e minoranza , che trapassano l’una nell’altra proprio perchè, come insegna Aristotele, l’alternanza è l’essenza della democrazia e prova della libertà. “Nel contesto costituzionale , tirannide della maggioranza è violare, legiferando e governando, i diritti della minoranza”, insegna Giovanni Sartori. Per cui la legge di conversione approvata il 29 gennaio è incostituzionale . Inoltre la parte del decreto legge IMUBankitalia che riguarda la cd ricapitalizzazione di Bankitalia per 7.5 miliardi di euro si tradurrà nel finanziamento illecito , attraverso Bankitalia , di istituti di credito in crisi, cioè in una donazione di enormi somme di denaro alle banche azioniste che controllano Bankitalia. Che sono Intesa San Paolo (42%), Unicredit (22,11%), MPS (4,60%), INPS (5.00 %), Carige ( 4,03%) e altre banche .
Questa parte del dl , che riguarda Bankitalia, sembra del tutto estranea al DL sull’ IMU, che è imposta sulla prima casa, per la quale poteva essere giustificata la situazione straordinaria di necessità e urgenza ex art 77 sec comma della Costituz. Situazione che non si giustifica con la “ricapitalizzazione”, di Bankitalia. La verità è che l’Italia con 1,7 trilioni di euro di debito versa in uno stato di disperazione. E se fino ad oggi la BCE ha comprato titoli italiani alleggerendo la pressione sul debito, per l’avvenire la BCE non potrà più continuare a comperare i titoli . Nel 2014 le banche italiane dovranno ridurre l’acquisto del debito italiano, ma i nodi sono venuti al pettine. I soldi le banche li hanno ottenuti attraverso il decreto IMUBANKITALIA a spese dei cittadini su cui graverà il costo finale di questa operazione. Si tratta di un decreto truffa che vuole cose diverse da quelle che dice: apparentemente ricapitalizzare Bankitalia, che dovrebbe essere patrimonio degli italiani, invece vuole finanziare le banche in crisi , ex banche pubbliche divenute private, che controllano Bankitalia , di cui sono proprietarie. Questo è il problema. Che fare? La prima cosa è che il Presidente della Repubblica ai sensi dell’art 74 della Costituzione , prima di promulgare la legge di conversione , chieda con messaggio motivato alle Camere, una nuova deliberazione ( art 74 Costituzione), e come ha già rilevato in relazione al decreto milleproroghe, chieda lo stralcio dei due provvedimenti . Ma questo è il primo passo da compiere, a mio modesto avviso. Poi in sede di applicazione del decreto IMU, si potrà eccepire davanti al giudice la incostituzionalità della legge di conversione. Purtroppo i cittadini non possono adire direttamente la Corte Costituzionale.

RIVOLUZIONE E' E' !!

"DOVRAI UCCIDERMI PRIMA DI IMPOSSESSARTI DEL MIO PAESE"

Sette anni fa abbiamo stipulato un trattato con l'uomo bianco. Ci ha promesso che la terra dei bufali sarebbe stata nostra per sempre. Adesso minacciano di prenderci anche quella. Dovremmo cedere, fratelli? O invece dire loro: "Dovrai uccidermi prima di impossessarti del mio paese"
(La terra è la nostra madre)
TORO SEDUTO

MARIA RITA D'ORSOGNA DAGLI STATI UNITI : GIANNI CHIODI VERGOGNATI !!!

Mr. and Mrs. Gianni Chiodi
 Una lettera che mi toglie le parole di bocca
Non votatiamolo mai piu' questo personaggio che in 5 anni di governo
ha fatto poco e male per l'Abruzzo.

Gianni Chiodi media solo l'oblio
per la sua pappamollezza
per la sua codardia
per le sue bugie
per il suo essere Don Abbondio e Ponzio Pilato messi assieme

Gianni Chiodi  (presidente del consiglio regionale)
Nazario Pagano (presidente del consiglio regionale)
Alfredo Castiglione (attuale vicepresidente alla Regione e assessore alle Atiività produttive),  
Paolo Gatti (assessore all'Istruzione),  
Mauro Di Dalmazio (assessore al Turismo),  
Carlo Masci (assessore al Bilancio), 
Mauro Febbo (assessore all'Agricoltura),  
Gianfranco Giuliante (assessore Protezione Civile),  
Federica Carpineta (assessore al personale),  
Luigi De Fanis (ex assessore alla Cultura),  
Angelo Di Paolo (assessore ai Lavori Pubblici), 
Lanfranco Venturoni (ex assessore alla Sanità),  
Riccardo Chiavaroli (consigliere Forza Italia),  
Giorgio De Matteis (Mpa),  
Emilio Nasuti (Forza Italia), 
Nicola Argirò (Forza Italia),  
Alessandra Petri (Fratelli d'Italia), 
Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo),  
Lorenzo Sospiri (Forza Italia),  
Giuseppe Tagliente (Forza Italia),  
Luciano Terra (Udc), 
Nicoletta Verì (gruppo misto).
Franco Caramanico (Sel),  
Cesare D'Alessandro (Idv),  
Carlo Costantini (gruppo misto).

Non so cosa dire, se non che se e' tutto vero fanno tutti schifo, pure quelli che dicono di esser contro le trivelle (perche' va di moda), perche' essere contro le trivelle ed essere marci dentro e' uno schifo uguale.

A Maggio possiamo fare di meglio di questa gente.
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Lettera aperta a Gianni Chiodi che vuole ricandidarsi per governare nuovamente l’Abruzzo 

Carissimo governatore della Regione verde d’Europa, da circa un mese, quando accedo a Facebook per colloquiare con gli amici, si inserisce, tra i tanti messaggi, una locandina che riporta la tua foto e il tuo stato di famiglia, così sponsorizzati: “Nasce a Teramo il 25 aprile 1961. Si sposa nel 1989 e dal matrimonio nascono tre figlie”. 

E ogni volta c’è l’invito a cliccare “Dì che ti piace questa Pagina” per gustare il tuo menù elettorale. 

Purtroppo, non essendovi alcuna possibilità di commentare in tempo reale, sono costretto a scriverti per rievocare alcuni episodi accaduti durante il tuo mandato: 

- L’8 marzo 2011, la tua maggioranza respinse l’O.d.G. dell’opposizione, che ti aveva chiesto di rappresentare la contrarietà all’installazione delle centrali nucleari nella nostra Regione. In un’indagine pubblicata il 18 marzo 2011 dal quotidiano Il Sole-24 Ore, tra le 17 Regioni che si erano espresse al riguardo, solo l’Abruzzo aveva aperto le porte ai reattori atomici. E così noi abruzzesi eravamo gli unici prescelti a sperimentare, sulla nostra pelle, gli effetti dei sempre possibili disastri ambientali, come quelli di Chernobyl e di Fukushima. Nel successivo Referendum del 12 e 13 giugno 2011, gli elettori della nostra Regione bocciarono le centrali nucleari con la percentuale “bulgara” del 95,7%, superiore alla media nazionale. E’ pur vero che da buon cittadino scegliesti l’astensione, ma la coerenza ti avrebbe dovuto suggerire di dimetterti all’istante

- L’8 maggio 2012, durante il Consiglio regionale, alzasti più di 100 volte il braccio per bocciare gli emendamenti presentati da 5 consiglieri dell’opposizione, che volevano salvare l’integrità della Riserva naturale Borsacchio. A futura memoria voglio ricordarti che a votare la vergognosa riperimetrazione della nostra area protetta furono, insieme a te, il capogruppo Pdl Lanfranco Venturoni, il consigliere Berardo Rabbuffo promotore della legge, il presidente del Consiglio Nazario Pagano, il consigliere Claudio Ruffini del Pd ed altri 21 consiglieri di centrodestra. Il tuo accanimento contro la Riserva è stato ancor più riprovevole in quanto la stessa Regione Abruzzo, nell’illustrare al mondo intero le peculiarità di quella stupenda oasi, così si esprime, tuttora, nel sito istituzionale: “La Riserva del Borsacchio è ancora un giardino fiorito da scoprire lentamente, ultimo baluardo di natura incontaminata in grado di resistere al triste fenomeno dell’avanzata incontrollata e scellerata del cemento, che ha devastato la maggior parte del litorale adriatico”. 

- Il 1° marzo 2013, la Confcommercio e il WWF organizzarono a Chieti un’Assemblea pubblica contro la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Partecipasti anche tu, ma quando cominciasti a parlare e affermasti di non aver ricevuto la lettera ministeriale, che sollecitava il parere della Regione, le contestazioni dei 400 partecipanti salirono di tono e ti impedirono di proseguire. Alcuni oratori divulgarono poi il documento smarrito e nessuno dei consiglieri regionali, deputati e senatori spesero una sola parola a tua difesa. C’era pure l’Arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, venuto a portare il conforto delle Chiese abruzzesi e molisane, tutte contrarie “a quei progetti che mirano alla spogliazione della nostra economia agricola e turistica”. 

E non poteva esserci una diversa reazione, in quanto, già nell’Assemblea Ecumenica di Basilea 1989, i delegati delle Chiese Cristiane vollero inserire, nel documento finale, la seguente Affermazione Fondamentale: “Consideriamo uno scandalo e un crimine il danno irreversibile che si continua ad arrecare al Creato”. 

- Il 12 luglio 2013, nonostante le tue ripetute affermazioni “di non aver mai concesso nessuna autorizzazione alle società petrolifere”, il Ministero dello Sviluppo Economico diede il nulla osta all’istanza Colle dei Nidi, per la ricerca di idrocarburi in nove Comuni della Provincia di Teramo. Guarda caso, tra gli allegati del Decreto di Conferimento, fa bella mostra la lettera della Regione Abruzzo, datata 24 gennaio 2013, che conferma il parere favorevole già enunciato nella Determinazione Dirigenziale D13/37 del 28 maggio 2008. E grazie alle mancate risposte ai solleciti ministeriali, ci sono adesso altre 4 istanze (Corropoli, Villa Mazzarosa, Villa Carbone e Cipressi) sotto la spada di Damocle dei possibili Decreti di Conferimento. In Provincia di Teramo i Comuni interessati sono 25, il territorio assoggettato è di 418,4 Kmq. e gli abitanti sono 238.688 (il 78% della popolazione residente). Un gran bel risultato da aggiungere al tuo palmares

Carissimo governatore, la tua foto e il tuo stato di famiglia non ti daranno l’atteso supporto elettorale perché la verità sul tuo operato è venuta a galla, e il “sistema Teramo”, adottato in Regione, sta crollando così come crollò, il 17 febbraio 2006, la discarica La Torre. Un amaro ricordo di quando eri il sindaco di Teramo, e il tuo braccio destro era il vice sindaco Berardo Rabbuffo, che è stato poi condannato a 1 anno e 4 mesi oltre al risarcimento delle parti civili. 

Posso anche assicurarti che la mia voce non è una quella del deserto, essendo stata amplificata dagli Organi d’informazione, dalle Associazioni ambientaliste e, buon ultimo, dal giornalista e scrittore Mariano Maugeri. Che nell’inchiesta sulla malamministrazione, pubblicata il 18 gennaio 2014, ha scritto questa frase: “La Regione Abruzzo, che peraltro va al voto tra qualche mese, brilla per la sua vacuità”, ossia per la sua inconsistenza e mancanza di valori morali. 

Franco Sbrolla 

P.S.: ho appreso che hai ricevuto, assieme a 24 consiglieri ed assessori regionali, un avviso di garanzia per le “spese gonfiate”. Sono disgustato, ma non commento perché, di questo ennesimo “incidente di percorso”, solo tra alcuni giorni potrò saperne molto di più. 

Caro Franco, disgustati lo siamo tutti.
Gianni Chiodi, vergognati.

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"PROGETTO PIOGGIA" IN ITALIA E NEL MONDO .... GEO INGEGNERIA .... SCIE CHIMICHE ... ESPERIMENTI !!! MORTI !!!

PIANO DETTAGLIO  ACCORDO ITALIA -USA SUL CLIMA 
http://it.scribd.com/doc/9381320/Piano-dettaglio-Accordo-Italia-USA-sul-Clima


Febbraio 2002, corriere.it
COS’E’ IL PROGETTO PIOGGIA – In pratica si tratta di questo. Ogni volta che c’è una nuvola in cielo con determinate caratteristiche (umidità, temperatura, quota), un aereo bimotore attrezzato con un semplicissimo diffusore si alza, raggiunge la base della nuvola e inizia la semina. Miliardi di granelli di “polvere” vengono catturati dai moti convettivi dell’aria che li portano in alto, nel mezzo della nuvola. Lì, la costringono a cedere una quantità maggiore di acqua di quella che avrebbe ceduto in condizioni naturali.
14 maggio 2002, senato.it
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=32347
Interrogazione al Comitato dei Ministri in riferimento al “serio programma nazionale per la stimolazione delle precipitazioni” sperimentata dalla Tecnagro.
14 luglio 2002, La Padania
La soluzione all’emergenza idrica in Italia c’è e si chiama “progetto pioggia” della Tecnagro.
17 luglio 2002, didawe.net
Emergenza pioggia, fonte: La Stampa
20 luglio 2002 L’UNIONE SARDA POLITICA Pagina 2
L’annuncio dell’assessore Ladu: «In Sardegna la sperimentazione partirà dalle zone degli invasi»
Il Governo bombarda le nuvole con dieci milioni di euro; pioggia artificiale da ottobre
In Sardegna da ottobre pioverà acqua artificiale. La decisione della Regione di procedere subito al bombardamento delle nuvole arriva dopo quella con cui ieri il Governo ha deciso di stanziare dieci milioni di euro per attuare un piano, già sperimentato con buoni risultati in Israele. La misura, del tutto eccezionale, dovrebbe permettere di attenuare la grande sete oltre che in Sardegna, anche in Sicilia, Puglia e Basilicata, le regioni più colpite dalla crisi idrica peggiore degli ultimi cent’anni. Nei prossimi giorni un’ordinanza del ministero dell’Ambiente darà il via alle procedure necessarie. In Sardegna la sperimentazione partirà fra pochi mesi: «Inizieremo a bombardare le nuvole in ottobre».
L’annuncio è di Silvestro Ladu, assessore regionale ai Lavori pubblici, che commenta positivamente la decisione del Governo: «Tempo fa avevamo avanzato la proposta al commissario straordinario per l’emergenza idrica. Ora abbiamo anche i fondi per iniziare: non conosco esattamente l’ammontare delle risorse che spettano alla Sardegna, ma credo che con quattro-cinque miliardi si può dare il via alla sperimentazione con contratto di tre anni». Ladu, tuttavia, mantiene un piccolo margine di incertezza: «È un tentativo che stiamo facendo. Non siamo in condizioni di sapere quale sarà la resa. Ma basterebbe un miglioramento del 20 per cento per attenuare la crisi. Inizieremo a bombardare le nuvole nelle zone dove è necessario invasare l’acqua: mi riferisco al Gennargentu, alle montagne del sassarese e del Sulcis».
Il sistema, già sperimentato in Israele, permetterà di far piovere spargendo nell’aria una polverina quasi invisibile. Come? Un radar individuerà le nuvole che possono dare più pioggia, cioè quelle con temperature inferiori allo zero e che contengono acqua ancora allo stato liquido. Poi, una volta individuate, con l’utilizzo di aerei verrà sparso alla base delle nuvole un materiale non nocivo per l’ambiente, lo ioduro d’argento, in soluzione con l’acetone. È l’ultima fase: una sorta di inseminazione artificiale delle nubi per ottenere l’acqua.
Il piano del ministero dell’Ambiente è stato approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il presidente della Regione Mauro Pili, non più tardi di qualche giorno fa, ha presentato in un vertice alla Protezione civile il progetto che prevede proprio il bombardamento delle nuvole per far arrivare nell’Isola un po’ di pioggia. L’operazione ora si farà, sull’esempio di quanto ha fatto negli anni Ottanta una società italiana, la Tecnagro, per attenuare la siccità in Israele. Ma in Sardegna c’è un esperto che sta per fondare una società che si propone, appunto, di provocare la pioggia artificiale. Si chiamerà “Thor” (Thunderstorm hunt-up organization) che Roberto Iorio, 58 anni, originario di Torino, abbrevia in “Società sarda per l’incremento delle precipitazioni”. Chissà che non sia proprio il suo staff a regalare l’acqua all’Isola.
(Lorenzo Piras)

http://www.dionidream.com/la-sardegna-e-ufficialmente-sotto-modificazione-climatica-artificiosa-dal-2002-se-22-fa-4/

http://www.net1news.org/cronaca/ambiente/progetto-pioggia-tappe-italiane-contestazioni-e-nuovi-investitori.html




PE LA MAIELL !

PE LA MAIELL !
LA MIA MAIELLA : REGINA MAESTOSA DELLA MIA TERRA !!! URLA STOP scie chimiche!!! Vasto (CH) Abruzzo Italia Europa Mondo 14 gennaio 2014 ore 15.00